Il leone di Lissa

Alessandro Marzo Magno

Il leone di Lissa

ISBN 9788842822042

Pagine 220

€ 18.00


Due guerre mondiali, il fascismo, il comunismo, la dissoluzione della Jugoslavia: nel XX secolo gli eventi politici hanno reso l’Adriatico un mare sempre più largo, e l’incomprensione tra le due sponde sempre più profonda. Sebbene invasa dal turismo di massa, la costa della Dalmazia è oggi una terra estranea al nostro immaginario, semisconosciuta come lo era ai tempi dell’abate illuminista Alberto Fortis, che nel 1774 raccolse le memorie dei suoi molti viaggi nei «domini da mar» della Serenissima, a quei tempi dimenticati e abbandonati a se stessi. Ne nacque Viaggio in Dalmazia, che fece conoscere la terra, la lingua e le popolazioni dalmate in Italia e in tutta Europa.
Più di duecento anni dopo, Alessandro Marzo Magno ripercorre lo stesso itinerario attraverso le molte isole che punteggiano la costa, scoprendo un mondo sospeso tra un passato multietnico che non esiste più e le tracce di un nazionalismo che brucia ancora, dove la modernità si mescola a tradizioni che paiono immutate dai tempi dell’abate Fortis. A Morter l’autore incontra le donne che lavorano i fusti delle ginestre per fabbricare scarpe; a Lissa va sul luogo in cui sorgeva il leone di pietra in ricordo dei caduti asburgici nell’omonima battaglia; a Zara scopre le vestigia miracolosamente intatte dell’antica città, tante volte distrutta da assalti e bombardamenti, e altrettante volte ricostruita. A Spalato parla con un discendente di Niccolò Tommaseo; a Curzola ritrova le tracce dell’ufficiale britannico che ha ispirato a Ian Fleming la figura di James Bond, e ad Arbe quelle del vescovo che scoprì l’origine dell’arcobaleno.
Paesaggi ancora incontaminati, luoghi toccati dalla storia, incontri con gli abitanti e i loro ricordi: Il leone di Lissa ricostruisce l’anima di una regione che forse, dopo la lettura, tornerà a sembrarci vicina.

Alessandro Marzo Magno è stato per dieci anni il responsabile esteri del settimanale Diario. Per il Saggiatore ha pubblicato Piave (2010), Atene 1867 (2011) e curato, tra gli altri, La guerra dei dieci anni (2001, 2015). È autore inoltre di L’invenzione dei soldi (Garzanti, 2013).