Déjà vu

Francesco Cundari

Déjà vu

ISBN 978-884282427-5

Pagine 124

€ 16.00


In Italia, quasi tutti i giorni muore un partito. In Italia, quasi tutti i giorni nasce un nuovo movimento. È difficile votare due volte di fila lo stesso simbolo, lo stesso schieramento, lo stesso leader. Essere di sinistra, in Italia, è un inferno. Cosa direbbe Freud, vedendo che oggi sono i padri, più o meno nobili, a ribellarsi a figli ingrati e rottamatori? E cosa direbbe Nietzsche di fronte all’eterno ritorno di una storia sempre diversa e sempre uguale a se stessa? Déjà vu ripercorre l’infinita notte dei lunghi coltelli della sinistra in un unico, abrasivo racconto. Sviscera i risentimenti personali, le vendette tardive, le inimicizie implacabili che hanno trasformato l’area progressista in un terreno radioattivo, una gioiosa macchina da guerra in un plotone d’esecuzione. Ricostruisce una storia che si ripete identica da venticinque anni, come un girotondo. Una storia fatta di vittorie effimere e sconfitte brucianti, di partiti che si riproducono per meiosi, di leadership deboli e congiure di palazzo. Una storia che sta accadendo di nuovo. Adesso.

Francesco Cundari è nato a Roma. Ha scritto per il Riformista, il Foglio e l’Unità e pubblicato Comunisti immaginari (Vallecchi, 2009) e Manuale del giovane turco (Editori Internazionali Riuniti, 2012).