Storia del pianoforte

Piero Rattalino

Storia del pianoforte

ISBN 9788842823360

Pagine 412

€ 27.00


Il pianoforte nasce dall’utopia di ottenere da una tastiera, e dunque da un congegno meccanico, «il parlar del cuore». A partire da questa richiesta, che giungeva dalla corte medicea, Bartolomeo Cristofori sviluppò per primo, nel 1698, l’idea di un clavicembalo le cui corde fossero percosse da martelletti, in grado di trasmettere la forza o la leggerezza del tocco umano.
Fu una rivoluzione, ma non se ne accorse nessuno. Händel, Bach, Couperin lo ignorarono o ne diedero pareri negativi. Non immaginavano ciò che sarebbe accaduto in seguito: da Mozart a Liszt, da Chopin a Satie, il pianoforte divenne lo strumento musicale per eccellenza, e la sua storia, scritta con cinquantadue tasti bianchi e trentasei tasti neri, finì per coincidere con la storia stessa della musica.
Storia del pianoforte ripercorre i tre secoli di vita di questo strumento, attraversando epoche e luoghi lontani: la Vienna di Beethoven e Schubert, il romanticismo tedesco di Schumann e Brahms, fino al cuore del Novecento, quando, nella loro piena maturità compositiva, Debussy, Ravel, Bartók e Prokof’ev rivoluzionarono la tecnica e la scrittura pianistica.
Lungo le pagine di un libro divenuto un classico della storiografia musicale, Piero Rattalino analizza la letteratura pianistica da Clementi ai giorni nostri, descrive gli stili e le tecniche compositive, ripercorre l’evoluzione del pianoforte, delinea vividamente le figure dei più grandi interpreti. E, in una nuova e preziosa postfazione, traccia un bilancio degli ultimi tre decenni, mettendo in luce la vitalità dello strumento che più di ogni altro ha saputo trasformare la tecnologia in arte.

Piero Rattalino (Fossano, 1931) ha insegnato in vari conservatori, occupando per più di trent’anni la cattedra di pianoforte principale al Giuseppe Verdi di Milano; oggi è docente presso l’Accademia pianistica internazionale di Imola. È stato direttore artistico dell’Istituzione universitaria dei concerti di Roma, del Cidim e dei teatri lirici di Bologna, Genova, Torino e Catania. È stato inoltre consulente del Festival Verdi di Parma ed è consulente del Festival pianistico internazionale di Brescia e Bergamo. Ha pubblicato una cinquantina di volumi, fra cui Da Clementi a Pollini (Giunti, 1999), Il concerto per pianoforte e orchestra (Ricordi, 2001), Guida alla musica pianistica (Zecchini, 2012), studi su Chopin, Schumann, Liszt, Prokof’ev, Šostakovič e una serie di sedici monografie su grandi pianisti del passato, da Paderewski a Gould.