Storia del rock in dieci canzoni

Greil Marcus

Storia del rock in dieci canzoni

ISBN 9788842822639

Pagine 256

€ 26.00


Il rock ’n’ roll è abbandono senza freni – lo ha detto Neil Young –, un abbandono che è nel volto schivo, negli assoli aspri e nel canto strozzato di Buddy Holly o negli occhi velati di Ian Curtis, mentre precipita con la voce e il corpo nella voragine di note di Transmission. Nei cori di Paul McCartney e John Lennon, che si inseguono nella cover di Money (That’s What I Want) di Barrett Strong, e nell’inguaribile perdita cantata da Amy Winehouse in To Know Him Is to Love Him.
La Storia del rock in dieci canzoni è la ricerca rabdomantica dell’essenza del rock attraverso brani che profetizzano verità ed eludono ogni restrizione, viaggiano nel tempo e sempre vi sfuggono. Non è un’ordinata cronologia che, a partire dalle origini del genere, da Elvis a Chuck Berry, passa per Bob Dylan, Jimi Hendrix, i Clash, per arrivare ai Radiohead. Le vere protagoniste, qui, sono le canzoni.
Greil Marcus ci conduce in una personalissima ricognizione del genere, da Crying, Waiting, Hoping di Buddy Holly – che nella versione dei Beatles perde la sua gioia spensierata sfumando nel ritmo funebre del finale – a All I Could Do Was Cry, cantata da Etta James e interpretata molti anni dopo da Beyoncé, in un gioco inestricabile di realtà e finzione: questa Storia del rock è un romanzo corale narrato da dieci brani indimenticabili, da riscoprire o ascoltare per la prima volta. Un intreccio di affinità, un’indagine su come un brano può attraversare generazioni di musicisti appartenendo solo a se stesso, e continuando ad attingere all’energia più sfrenata, al desiderio, al tormento; al sogno di una terra dorata.

Greil Marcus (1945) è uno scrittore e giornalista americano, considerato tra i più influenti critici musicali contemporanei. Tra i suoi libri pubblicati in Italia ricordiamo Mistery Train (Editori Riuniti, 2001), Like a Rolling Stone (Donzelli, 2005), Bob Dylan (Odoya, 2011) e The Doors (Odoya, 2012).