La dignità ai tempi di Internet

Jaron Lanier

La dignità ai tempi di Internet

ISBN 9788842819844

Pagine 416

€ 22.00


La rivoluzione digitale distrugge più posti di lavoro di quanti ne crei. Ci rallegriamo di scoprire che sul Web tutto è «gratis» e «open», o sta per diventarlo, ma nel frattempo l’economia dell’informazione concentra sempre più potere e ricchezza nelle mani di pochi. Mentre celebriamo le virtù democratiche di Internet, consegniamo il futuro ai colossi che controllano i server centrali e traggono immensi profitti dai dati che ricavano osservando le nostre vite. Sono i Server Sirena che, ammaliandoci con il richiamo del «free», ci imprigionano in una stagnazione economica perenne, con ricorrenti crisi finanziarie e disuguaglianze sempre più gravi.

Com’è possibile che le straordinarie innovazioni degli ultimi decenni abbiano generato un sistema così oligarchico e disumanizzante? Unendo lo sguardo del tecnologo a un’acuta sensibilità sociale, Jaron Lanier illustra come e perché le tecnologie di rete cambiano le dinamiche del potere economico. E con esempi di folgorante potenza evocativa ci avverte: quando prenderanno piede stampanti 3D, infermieri robotici e veicoli autoguidati, la disoccupazione dilagherà anche nell’industria, nella sanità e nei trasporti!

Eppure, una via d’uscita realistica esiste. Se è vero che sono le informazioni a creare valore e arricchire i Server Sirena, bisogna concepire un sistema in cui gli individui siano retribuiti per le informazioni che producono e condividono ogni giorno. Non è utopia, è una via d’uscita fondata sul recupero di una caratteristica già presente nelle prime reti: la bidirezionalità dei collegamenti. Spetta a noi decidere per una rivoluzione digitale che crei prosperità equamente diffusa, riconoscendo dignità alle persone.

Jaron Lanier è un pioniere dell’informatica, musicista e scrittore, famoso per il suo lavoro di ricerca sulla Realtà virtuale. Ha contribuito allo sviluppo di startup poi acquisite da Google, Adobe e Oracle, e attualmente lavora a un grande progetto, non ancora reso noto, per Microsoft Research. Nel 2010 Time lo ha inserito tra i cento pensatori più influenti del nostro tempo. Il suo primo libro, Tu non sei un gadget (Mondadori 2010), è stato un best seller internazionale.


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